Rugby and more: rugby.it… c’è!

Un milione di anni fa, cioè nel 2004, mi avvicinavo al rugby e, non sapendone praticamente niente, mi misi a cercare in rete qualche sito utile a scoprire e capire. Era l’era (che ormai sembra geologica) pre-social e informazioni, notizie e contatti si cercavano e trovavano nel grande mondo dei forum.

Inserendo “rugby” nel motore di ricerca, nel settembre del 2004, mi si spalancò il mondo di http://www.rugby.it, per tutti “rugby.it” o, da lì in poi, semplicemente “il forum” o “il sito”.

Nel grande calderone di umanità ovale c’era chi ne sapeva e chi non molto, chi giocava e chi no, chi arbitrava e chi ce l’aveva con chi lo faceva, ragazzi e ragazze, uomini e donne, anche intere famiglie, da ogni angolo d’Italia e non solo, con età, storie personali e legami con la palla ovale di ogni sorta. Insomma, un forum tematico pre-social da manuale e con un ulteriore e non trascurabile “plus”, cioè l’essere, appunto, un forum di rugby.

Come ho già avuto occasione di scrivere, l’appassionato di rugby in Italia si sente un po’ come il panda gigante: fatica ad imbattersi in suoi simili se non andandoli a cercare o in contesti prettamente ovali e il sentir parlare di rugby in modo occasionale nella vita quotodiana gli capita circa con la stessa frequenza del passaggio di una cometa. Rugby.it, dunque, era diventato una vera piazza, un luogo non fisico ma, nonostante questo, quasi tangibile, di incontro e scambio.

Se la memoria non mi inganna, la piazza era stata ideata e realizzata da Franco “Franchino” “Kino” Properzi, monumento del rugby italiano sia in senso sportivo che per quanto riguarda le, anche attuali, fattezze.

Sezioni, argomenti e discussioni: la semplice formula di ogni forum, con i moderatori e gli amministratori impegnati a contenere “l’esuberanza” degli utenti negli scambi di opinioni oppure a richiamare all’ordine chi va fuori argomento, ovvero off topic. Ed è qui che ci fu la vera svolta umana e “sociologica” di rugby.it: quando, dopo anni di rimproveri per derive di “cazzeggio”, venne inaugurata, appunto, la sezione “off topic”, che divenne immediatamente il bar della piazza, e il cui thread “Chiamate la neuro” divenne subito una lunga tavolata.

In una galassia prevalentemente maschile, le fanciulle che vi entravano non potevano certo essere una semplice decorazione: i soprammobili non avrebbero mai neanche pensato di iscriversi ad un forum di rugby! Dunque, il cuore della componente rosa del sito si trovò ben presto perfettamente a proprio agio sotto l’insegna de “Le Camioniste di rugby.it”, come sintesi di una donna che non è una “femminuccia”, una femmina di sani e robusti appetiti e che non si scompone per dei rutti, insomma.

Come ho già avuto ampiamente modo di ricordare nei miei scritti a tema in questo blog, è stato da una parte di questo storico gruppo delle Camioniste che è nata ed è stata realizzata la fantasmagorica chat di Whatsapp che mi ha permesso di stilare e descrivere le classifiche di gnoccaggine del 6N 2019 e non solo: il tavolo di amiche al bar della piazza.

Come in ogni forum, anche su rugby.it si interagiva con gli altri utenti utilizzando dei nickname, cioè dei soprannomi. Più o meno fantasiosi e più o meno calzanti sul “proprietario”, i “nick” identificavano ognuno di noi, al punto che, assai spesso, si ignoravano i veri nomi di ognuno, ci si chiamava con i soprannomi e nessuno ha mai mancato di girarsi quando chiamato! Io stessa ho scoperto nomi e cognomi di buona parte dei forumisti solo con l’avvento di facebook.

In questo momento sto rientrando da un week end a Civitavecchia in cui ho fatto visita ad un amico ovale che non era nel forum ma che è a sua volta amico di uno storico forumista suo concittadino: non ci vedevamo da anni ma ci siamo abbracciati con gioia e affetto e abbiamo chiacchierato come se fossimo parenti e come se non ci vedessimo che da una manciata di settimane.

Questa è una costante e, secondo me, è la cosa più bella che ci è rimasta dagli “anni ruggenti” di rugby.it, prima che facebook e affini togliessero rilevanza ai forum tematici come piazze di incontro e scambio: si rivede qualcuno, ci si abbraccia, si inizia a chiacchierare e sembra passato un giorno dall’ultima volta, anche se fosse, in realtà, quasi un decennio.

Non ci sono rose senza spine e, si sa, nei rapporti tra le persone può succedere di tutto. Negli anni, oltre allo spostamento sui social delle dinamiche di contatto e scambio di notizie ed opinioni, alcune amicizie si sono interrotte, alcuni equilibri spezzati, alcune consuetudini perse. Niente, però, può fare tabula rasa del senso di vicinanza creato dall’aver condiviso, oltre alla passione per il rugby, un’esperienza umana profonda come quella messa in piedi da quel forum.

Io dico sempre che ogni campo da rugby mi fa sentire a casa e, allo stesso modo, gli amici e le amiche con cui ho condiviso “il sito” mi fanno sempre sentire di nuovo in quella piazza, uno spazio virtuale che ha saputo diventare fisico, concreto, vicino.

Dove c’è rugby c’è casa e la “famigliona” di rugby.it, seppur cambiata, sparsa e trasferita, non smette mai di suonare al citofono.

Come scritto su un celeberrimo striscione, “rugby.it… c’è!”. Sempre e nonostante tutto.

 

(Foto principale: archivio Paola “Leprottina” Maresca. Nelle foto piccole, con Emy77, Kino, Phoebe, Homo Centumcellaenensis, Maxam, Abba e Giandolmen)

Rugby and more: infine, lo gnocco del 6N 2019!

La pregiatissima giuria che ha già votato i più bei figlioli della prima giornata del 6 Nazioni 2019 (qui) e diramato le convocazioni nientemeno che per gli gnocchi di ogni tempo (qui) ha, infine, assolto anche al compito per cui era del tutto spontaneamente nata, sette settimane fa, la chat di whatsapp che, dopo 4.300 messaggi, ha ora decretato i giocatori più affascinanti del torneo appena concluso ed eletto il loro re.

Siccome ci teniamo sempre anche all’aspetto didattico e di diffusione del rugby, le convocazioni stavolta sono state suddivise in “avanti” e “trequarti”, di modo che, anche chi non mastica molta palla ovale, possa prendere confidenza con questa distinzione tra i primi otto uomini e gli altri sette, ricordando anche che a rugby si gioca in quindici. Nelle convocazioni “All time and all stars” avevamo esplicitato tutti i ruoli con i relativi numeri di maglia e siamo molto orgogliose delle nostre dispense anche didattiche e non solo estetiche ed ormonali!

Quindi, chi è il re?

… Rullo di tamburi…

“The Gnocco of the 6 Nations 2019” is… …

YOHANN HUGET (FRA)!!! Dunque, un “roi”: il suo fascino franco-brasiliano ha sbaragliato i pur quotatissimi e dotatissimi avversari!

 

E gli altri contendenti al titolo, quelli che hanno ricevuto più nomination durante le cinque giornate del torneo? Eccoli, con anche alcuni “extra”! Traduzione: leggete fino alla fine.

AVANTI (la mischia):

  • ALLAN “lo abbiamo puntato dalla prima partita” DELL (SCO) DELL
  • JONNY “che famigliola” GREY (SCO) Jonny Grey
  • ALUN WYN “The Captain” JONES (WAL) Alun wyn jones
  • GEORGE “l’orecchio glielo perdoniamo” KRUIS (ENG) George_Kruis_3419833b-e1461163636355
  • COURTNEY LAWS (ENG) lawes
  • STUART MCINALLY (SCO) Mcinally
  • JOSH “come stanno bene i bicipiti con le treccine” NAVIDI (WAL) NAVIDI
  • LOUIS “bello da decenni” PICAMOLES (FRA) PICAMOLES
  • SEBASTIEN VAHAAMAHINA (FRA) sebastien-vahaamahina

TREQUARTI (gli altri):

  • DAN “caramello salato” BIGGAR (WAL)BIGGAR
  • TOMMASO CASTELLO (ITA) CASTELLO
  • ELLIOT DALY (ENG) DALY
  • CHRIS “un uomo e il suo ciuffo” HARRIS (SCO) HARRIS
  • ROBBIE HENSHAW (IRE) HENSHAW
  • ROB “che dire?” KEARNEY (IRE) Kearney
  • MAXIME “da anni una certezza” MEDARD (FRA) MEDARD
  • CONOR MURRAY (IRE) MURRAY
  • HENRY SLADE (ENG) SLADE

 

Ma non abbiamo ancora finito: abbiamo anche un convocato “honoris causa”, una terna arbitrale e due commentatori tv!

Convocato “ad honorem” (era nella rosa gallese per il torneo ma non è riuscito a rientrare dal suo infortunio): LEIGHT “mezzamonetina” HALFPENNY (WAL) Halfpenny

Terna arbitrale:

  • BEN O’KEEFFE (NZL) Ben-O_Keeffe-800.jpg
  • LUKE PEARCE (WAL)                          PEARCE REF.jpg
  • NIGEL “lo amiamo tutte spudoratamente” OWENS (WAL) Nigel

TV (abbiamo pensato a tutto!):

  • DANIELE PIERVINCENZI (ITA – DMAX) PIERVI
  • SIR JONNY “riusciamo a metterlo anche qui” WILKINSON (ENG – ITV) jonny

 

Tutto questo non sarebbe mai stato possibile senza, come principale punto di partenza, parte del vecchio gruppo delle Camioniste di rugby.it, un’esperienza ovale, umana e sociale realmente pazzesca che, quindici anni dopo la sua nascita, fa ancora sì che si mantengano amicizie e legami, in barba a tempo, vicende e distanze. Grazie dunque alle Camioniste e alle altre amiche che hanno fatto parte della chat, diventate senza dubbio Camioniste ad honorem!

La giuria: Emy (ovvero io), Paola x 2 (nel senso che sono due Paole), Franca, Roberta, Cinzia, Chiara x 2 (come sopra), Ony, Giorgia ed Elena, con la partecipazione della piccola Matilde.

“Il rugby è un gioco primario: portare una palla nel cuore del territorio nemico. Ma è fondato su un principio assurdo, e meravigliosamente perverso: la palla la puoi passare solo all’indietro. Ne viene fuori un movimento paradossale, un continuo fare e disfare, con quella palla che vola continuamente all’indietro ma come una mosca chiusa in un treno in corsa: a furia di volare all’indietro arriva comunque alla stazione finale: un assurdo spettacolare.” (Alessandro Baricco)

Rugby and more: giovedì gnocchi… of all time!

La stessa prestigiosa, competente ed appassionata giuria che aveva nominato gli “Gnocchi of the Match” della prima giornata di 6 Nazioni (qui) ha, fin da subito, messo in evidenza una conoscenza della materia assai estesa sia nello spazio che nel tempo e, così, sono usciti fuori nomi ampiamente sufficienti per mettere insieme una Selezione “All Time & All Stars” con i fiocchi.

Le convocazioni includono, per la maggior parte, giocatori non più in attività che hanno lasciato segni e sogni indelebili nei nostri ricordi, nei nostri cuori e nei nostri ormoni. Vestono però la nostra immaginaria maglia (immaginaria nel senso che non esiste: giocano senza!) anche alcuni rugbymen attualmente ancora in campo, seguendo però un unico criterio: non devono essere impegnati nel 6 Nazioni in corso, per il quale, a fine torneo, verranno diramate apposite convocazioni dello “Gnocco Team” dedicato.

Naturalmente, siccome ci teniamo moltissimo alla diffusione del rugby, ci auguriamo che il nostro documentato elenco possa avere anche una valenza didattica come, ad esempio, far conoscere a chi li ignora i ruoli del rugby e i relativi numeri: non siamo bravissime???

Inoltre, visto che siamo proprio “precisine”, non ci siamo dimenticate neanche arbitro e “waterboy”.

Ecco dunque il frutto di tanto lavoro e di cotanta concentrazione, pur ben consapevoli che, sicuramente, mancherà qualcuno, di cui magari ci ricordiamo le doti ma non il nome!

 

15. Estremo:

Juan Martin “il Mago” Hernandez (ARG, 1982)

Clément “Monsieur Dieux du Stade” Poitrenaud (FRA, 1982)

Luke McAlister (NZL, 1983)

Ben Foden (ENG, 1985)

 

14 e 11. Ali:

Sean “the Piffero” Lamont (SCO/AUS, 1981)

Ben Cohen (ENG, 1978)

Jan Serfontain (RSA, 1993)

Giovanbattista Venditti (ITA, 1990)

 

13 e 12. Centri:

Felipe Contepomi (ARG, 1977)

Jamie “the Doctor” Roberts (WAL, 1986)

JJ Engelbrecht (RSA, 1989)

Sonny Bill “figuriamoci se potevamo non metterlo” Williams (NZL, 1985)

 

10. Mediano d’apertura:

Sir Jonny “simply the King” Wilkinson (ENG, 1979)

Percy “è lui Azzurro di Shrek” Montgomery (RSA, 1974)

Ronan “il Roscio” O’Gara (IRE, 1977)

Gavin “quanti schiaffi” Henson (WAL, 1982)

 

9. Mediano di mischia:

Byron Kelleher (NZL, 1976)

Joost Van der Westhuizen (RSA, 1971-2017)

 

8. Terza centro (o, semplicemente, Numero 8):

Sébastien “Orco” Chabal (FRA, 1977)

Sir Lawrence “poteva giocare per l’Italia” Dallaglio (ENG, 1972)

 

7 e 6. Flanker (o terza linea ala):

Richie “mai in fuorigioco” McCaw (NZL, 1980)

David “Mr bicipite” Pocock (AUS, 1988)

Todd “California style” Clever (USA, 1983)

 

5 e 4. Seconda linea (quelli che mettono la faccia dove altri non vorrebbero mai!):

Ali Williams (NZL, 1981)

Victor “non guardarmi così” Matfield (RSA, 1977)

Eben “esplodi t-shirt” Etzebeth (RSA, 1991)

Jérome Thion (FRA, 1977)

 

3 e 1. Pilone:

Franco “Kino” “meglio del vino” Properzi (ITA, 1965)

Sylvain Marconnet (FRA, 1976)

Carl “non bello ma acchiappa” Hayman (NZL, 1979)

 

2. Tallonatore:

Dimitri “quella faccia non è da tallonatore” Szarzewski (FRA, 1983)

Bismarck “tantissima roba” du Plessis (RSA, 1984)

 

Extra:

Waterboy (H2O):

Dan Carter (NZL, 1982)

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Arbitro:

Steve “è davvero così bello” Walsh (NZL/AUS, 1972)

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Mi auguro che chi abbia avuto la bontà di leggere e scorrere fino in fondo queste variegate “convocazioni” si sia divertito quanto me mentre scrivevo, sceglievo ed assemblavo le poche righe e le molte foto e quanto tutta la stimata e qualificata giuria tecnica mentre ricordava e commentava, in modo più o meno censurabile, i vari prescelti.

Per delucidazioni sul tema didattico dei ruoli del rugby, rimango a disposizione!